…dal greco “scrittura col fuoco”

…dal greco “scrittura col fuoco”

La pirografia sul legno e’ una forma di artigianato antichissima.

Considerata in un primo tempo come un arte minore o tribale, veniva usata per la decorazione di manufatti e strumenti musicali. Ancor prima era una tecnica essenziale ; si scavavano anche le piroghe col fuoco.L’esempio piu’ antico che si ha in pirografia e’ un contenitore decorato con fiori e colibri'(museo dell’arte pirografica) ritrovato in Peru’,uno dei principali luoghi di nascita di questa tecnica,usata anche da artisti come Albrecht Durer( 1471- 1528) e Rembrandt (1606 -1669)

La pirografia merita di essere ripresa come attivita’ creativa e considerata come un arte, un mezzo di espressione come tutte le altre discipline grafiche.

I lavori a volte sembrano dei bassorilievi. Luci ed ombre giocano sulla superficie come su di un medaglione.Recentemente tale tecnica e’ stata riscoperta grazie ad un miglioramento tecnico :il PIROGRAFO.

Il Pirografo , e’ un apparecchio elettrico composto da una penna con punte intercambiabili e un trasformatore che permette di riscaldare le punte rendendole incandescenti. Con queste si ottengono segni differenti a secondo della temperatura scelta ,della forma delle punte e della pressione che si esercita sulla superficie.

La mano deve essere ben ferma, il tratto preciso,calmo, costante non  troppo veloce ne’ troppo lento. Le venature del legno sono molto belle ma non favoriscono in questo caso segni perfetti ; chi gia lo ha usato sa che la mano puo’ “scappare”.

I legni teneri permettono incisioni profonde e molte piu’ sfumature poiche’ il calore tende ad espandersi. Il pioppo e’ molto adatto ,mentre l’abete per esempio ha troppe fibre .

Il legno duro che ritengo piu’ appropriato per tale tecnica e’ l’acero per lavori molto precisi.

 

468 ad